Previsioni Settimanali - Analisi Modelli - Focus
Grandi precipitazioni su tutto il terriotrio con svariati RECORD
La Primavera Avanza
Ci lasciamo alle spalle questo periodo perturbato segnale che la primavera avanza
Del 11-03-2024
Situazione
Il lungo periodo perturbato che ci ha accompagnato da metà febbraio volge al termine e la primavera avanza.
Dall’inizio dell’anno ad oggil’accumulototale delle precipitazioni registrate dalla nostrastazione meteoa Chiavari risulta essere paria a479 mmuna cifra particolarmente importante se si considera che gennaio e febbraio non sono certo i mesi più piovosi dell’anno.
E ci sono zone in Liguria, come sul savonese o nella Val d’Aveto, dove si èsuperatoaddirittura i1000 mmdi accumulo totale dall’inizio dell’anno.
Si segnala in particolareMasoneche detiene ilrecordpiù alto di tutta la regione con un accumulo totale pari a1348 mm, vale a dire tutto l’accumulo totale di un intero anno!
Come si può notare dalla figura 1 dellaRete LIMETci sono altre località che hanno superato tale soglia in particolare la zona del Faiallo con1026mm, Campomorone con 1123mm, Rezzoaglio con1177mm, Borzonasca1028mme Favale di Malvaro1011mm.
Quantitativi davvero impressionanti. E risultano ancor più impressionanti perché queste accumulate si sono concretizzate in un periodo che solitamente non di per sé piovoso, anzi.
Spesso i mesi di gennaio e febbraio sono caratterizzati da tempo secco e freddo.
Nel complesso è però certamente una buona notizia perché molte zone della Liguria, soprattutto quelle occidentali del savonese, imperiese e dell’ovadese, hanno accusato negli ultimi mesi/anni una maggior carenza di precipitazioni che ha portato a diverse difficoltà di approvvigionamento idrico potabile nelle abitazioni.
Anche le Alpi Marittime e le Alpi Liguri vedono grandi quantitativi di neve.
Una per tutteLimone Piemonte, nella zona dei Pancani a 1875metri, viene segnalato un quantitativo dinevesuperiore ai2 metri.
Un’enormità se consideriamo da che inverno stiamo uscendo in cui, oltre alle temperature particolarmente elevate, si è assistito a una scarsità di precipitazioni davvero preoccupante.
Dalle molte immagini del web e dei social si è potuto constatare come la terra ormai è stracolma di acqua e infatti si è assistito ad allagamenti, frane e smottamenti un po’ su tutto il territorio regionale.
Previsione lungo termine
Dopo questa fase particolarmente perturbata e insistente, entrambi i modelliGFSeECMWF(fig.3) vedono una lenta e graduale stabilizzazione dell’atmosfera in ambito e Mediterraneo ed Europeo centro occidentale seppur con delle differenze.
IlGFS, dal 18-20 marzo, propende per una maggiore interazione di correnti orientali più fresce e secche, ma un anticiclone più invadente e molto più esteso verso nord.
IlECMWFpropende invece per una maggiore interazione di correnti occidentali più miti e un anticilcone più disteso lungo i paralleli e meno ficcante. In questo caso avremmo molto probabilmente tempo maccaioso, più umido con dei passaggi nuvolosi tra Venerdi 15 e Sabato 16.
In genereale ilGetto Polaresalirà lentamente di latitudine e rimarrà, nel comparto nordeuropeo, complessivamente debole favorendo così scambi meridiani e un aumento dei geopotenziali in quota nel comparto Mediterraneo, determinando la chiusura della porta atlantica per circa una decina di giorni.
Temperature leggermente sopra la media del periodo e con un andamento abbastanza lineare senza particolari eccessi da segnalare (almeno per il momento).
Conclusioni
Questa pausa anticiclonica va intesa come una notizia positiva perché darà il tempo al terreno di asciugarsi ed essere eventualmente pronto per la primavera.
Occorrerà attendere per comprendere se questa nuova presenza anticiclonica sia una normale pausa meteorologica a successivi periodi perturbati o se invece stiamo assistendo all’inizio di un ritorno delle condizioni meteo simili all’inverno appena passato.




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